Quarto ragionamento

 

    Fin dai primi giorni di vita, i pargoletti di sesso maschile si distinguono dalle femminucce dal tono del loro vagito, molto più somigliante ad un treno in corsa che ad un tenero pigolio….Uaaaaaa, uaaaaaa!  
    I loro richiami sono così violenti da dover ricorrere a camere insonorizzate, non per rinchiudere i dolci fardelli, ma luoghi sacri dove le madri vi si rifugiano per trovare la forza di sopportare i loro piccoli.
    Recenti indagini hanno dimostrato che il 99% delle donne colpite da sindrome depressiva post partum, sono madri di vigorosi maschietti.
   Questo sta a dimostrare che, già dalle prime ore di vita, il cucciolo esprime il meglio di sé e il 99% delle madri se ne rende conto fin troppo presto. Il rimanente 1% si getta direttamente dalla finestra, a volte anche solo dal primo piano, tanto non è il risultato che conta, ma basta il gesto.
    Una volta che la madre si organizza con un numeroso quantitativo di tappi per le orecchie, che diminuiscono solo di un poco, il prepotente grido del proprio pargolo, può occuparsi, con tranquillità, di tutto ciò che riguarda il mondo maschile del neonato.
    La prima cosa che la madre impara è che il tempo impiegato per fasciare un neonato maschio è il doppio di quello usato per le femmine.
    Il motivo è presto detto. Come sappiamo, ogni maschio è dotato del suo, se pur piccolo “pisellino”, un minuscolo lumachino roseo che profuma di latte. Impossibile resistere alla tentazione di riempire di baci il tenero fagottino, che contraccambia le effusioni materne con sonori gorgheggi.
    Steso sul fasciatoio, il piccolo Giuda, sorride, invitandoti a cinguettare insieme con lui.
    La madre alle prime armi, completamente soggiogata da tali espressioni affettuose, libera il piccolo dal pannolino, distraendosi dall’impatto che ne consegue. Al contatto con l’aria fresca ed eccitato dal tenero gioco, il lumachino roseo prende improvvisamente vita, esplodendo a tradimento, in un guizzo di pipì santa dalla straordinaria potenza, che innaffia l’ingenua madre impreparata, sciogliendole trucco e ciuffo di capelli freschi di parrucchiere.
    I primi anni di vita del bambino trascorrono in un crescendo di attenzioni, da parte della madre, ignorando completamente le ore di riposo e la distinzione tra il giorno e la notte.
     Mentre le bambine accettano, in breve tempo, le regole, il maschio pare conservi nel proprio DNA il gene della ribellione, altrimenti chiamato ROMPICOGLIONE, mettendo a tappeto madri, nonne, zie, cugine e vicine che a turno, come una staffetta, si danno il cambio per intrattenere l’instancabile pupo.
    Verso i due, tre anni, finalmente, il cucciolo cede e accetta di dormire nelle ore notturne, ma solo nel letto fra papà e mamma…E lì ci resta fino all’età in cui la sua mole occupa l’intero spazio, cioè verso i tredici anni.
    Durante l’infanzia, il maschio, analizzando il suo corpo, scopre di non essere solo!
    Nel momento in cui capisce di avere un compagno di giochi sempre a disposizione, non lo lascerà più  stare tranquillo, provocando imbarazzi ed esaurimenti a ripetizioni delle madri.
    Esasperate per le continue manipolazioni in ogni occasione, di fronte all’amiche, in spiaggia, davanti alla televisione ecc., le povere mamme hanno provato qualunque cosa per arrestare l’imbarazzante gesto. Non ottenendo nessun risultato, sono state costrette, nonostante l’epoca di cellulari e missili su Marte, di minacciare i propri figli di diventare ciechi, se avessero continuato nel loro divertimento!
    A mali estremi, estremi rimedi!
    Il danno psicologico sarebbe stato in ogni caso senza dubbio minore alla costante visuale del proprio figlio con l’attrezzo in mano!

Annunci

Grazie a tutti coloro che, mossi a pietà, lasceranno un messaggio! Un baciolones a tutti! Pat

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...