EXTREME MAKEOVER IACHINO’S HOME EDITION

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Un baciolones festoso e scodinzolante a tutti!!

A rieccomi a saltapicchiare come mio solito da un argomento all’altro e se prima avevo appena iniziato a postare l’incipit del mio quarto romanzo, ora mi ritrovo a raccontarvi il mio nuovo viaggio. Chi mi conosce sa che sono un po’ mattarella e mi lascio coinvolgere dalle passioni del momento, accantonando quelle che posso lasciare in standby, dedicandomi a quelle più urgenti, quelle che più premono per prendere la luce che meritano, stanche di rimanere nel buio della mia testolina.

Ecco questo è proprio il caso di cui mi sto occupando. Sono anni che vaneggio sbandierando a destra e a manca della ristrutturazione della mia casa, ormai stava diventando una leggenda, ma dopo tre anni di progetti, finalmente ci siamo: il sogno si sta realizzando davvero!

Come ho sempre fatto, mi piace coinvolgere tutti gli amici nelle mie “creazioni”, che siano letterarie o, come in questo caso, d’arredo: le mie due grandi passioni.

Non ho carte bollate che attestino il mio “talento”, a me piace chiamarle inclinazioni, ma le esperienze passate pare mi abbiano eletta, caricandomi di enormi responsabilità.

Pur essendo da sempre un’insicura riguardo le mie “capacità”, non posso negare che i risultati ottenuti nel campo dell’arredamento mi hanno sempre gratificato, ottenendo la stima e la fiducia da parte dei miei familiari in primis, ma anche da amici e conoscenti.

Perché dunque preoccuparmi per una cosa in cui dovrei essere certa e poter dimostrare per l’ennesima volta il mio “fiuto” creativo?

Beh, signori miei, in verità vi confesso che mi tremano le gambe perché smontare una casa in cui ho vissuto per trent’anni, accumulando arredi di un certo tipo e riadattarli al nuovo stile mi fa un filo paura: riuscirò nel mio intento o sto facendo un’enorme ca@@ata?

In bilico tra una certa prosopopea e l’incertezza del risultato, mi sono spinta a varcare il confine dell’arroganza, confidando in quella parte di me a volte fin troppo ingiustamente repressa.

Eccomi quindi allo start, preparata da anni di allenamento intenso, snervante, costante e ora non si torna più indietro: si parte con le spalle dritte, la testa alta e gli occhi fissi alla meta. Nel cuore che tenta di scappare una sola frase: ce la farai Patrizia!

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